
- Donatella Versace – Fonte: buanacainte.wordpress.com
E’ iniziata ieri la settimana dell’Alta Moda di Parigi con le collezioni della Primavera/Estate 2012.
Tra i grandi nomi che partecipano ci sono Versace, Christian Dior, Chanel, Giorgio Armani Privé, Givenchy, Elie Saab, Jean Paul Gaultier, Giambattista Valli, Yiqing Yin e tanti altri.
Versace, dopo una lunga assenza dalle passerelle parigine del Haute Couture, ha aperto le danze di quest’anno. E’ dal 2004 che la maison non presenziava all’evento, e con questo suo ritorno porta una ventata di ottimismo e di orgoglio a tutto il Made in Italy.
Donatella Versace, dopo la fortunata collaborazione con il marchio svedese H&M, è sulla cresta dell’onda.
Tra le blogger che hanno reso omaggio alla maison nei loro post, troviamo Sinèad del blog Film, Fashion e pop culture che dice di essersi completamente innamorata di questi abiti dallo stile guerriero, nei quali il corsetto sembra trasformarsi un’armatura. La collezione è infatti caratterizzata da corsetti impreziositi da borchie e inserti in metallo.

- Donatella Versace – Fonte: buanacainte.wordpress.com

- Donatella Versace – Fonte: buanacainte.wordpress.com
Ivan del blog Mime ci offre una descrizione molto dettagliata dei capi: “Le modelle indossano abiti dalla personalità forte, decisa, ma al contempo femminile: si hanno applicazioni di fiori e ricami ultra femminili, però, ciò che spezza questa allure de femme sono i tagli dei tessuti che deformano la morbida stoffa e la modellano portando, come risultato finale, un abito da super eroina.”
Guarda il video della sfilata di Versace!
Invece, Federica del blog Fashion Collision ci parla della collezione di Giambattista Valli e di come questo stilista abbia conquistato il cuore di Parigi. Gli abiti sono caratterizzati da pizzi, enormi fiocchi, piume e trasparenze.

- Giambattista Valli – Fonte: fashioncollision.wordpress.com

- Giambattista Valli – Fonte: fashioncollision.wordpress.com
Sempre Ivan del blog Mime ci offre un reportage molto accurato della sfilata che ha visto come protagonisti gli abiti di Bill Gayatten per Dior. Ivan sottolinea come questa nuova collezione rappresenti sia un rinnovamento per il brand che un ritorno alle origini. I colori sfumano dal grigio al nero, al bianco, lasciando il posto a qualche fugace apparizione di rosso e viola.

- Christian Dior – Fonte: www.mi-me.eu
Guarda il video della sfilata di Dior!























































Giornaliste e fashion blogger: è guerra?
La tensione che già da tempo si sentiva nel regno della moda è esplosa.
In Febbraio a Milano si terrà la settimana della moda e le giornaliste sfidano il sistema con una provocazione: non presenzieranno alle sfilate se le maison inviteranno le fashion blogger all’evento.
La prima a informarci è Patrizia Finucci Gallo del blog pfgstyle, con un articolo che ha suscitato nel giro di un’ora un incalzante coro di commenti.
Patrizia racconta che la notizia le è giunta ieri sera, alla conclusione di Pitti Immagine Uomo, in un clima informale, da una giornalista che riportava il malcontento comune della categoria.
Ciò che lamentano le giornaliste è la presenza in prima fila alle sfilate di persone con scarse competenze in fatto di moda, più interessante a comparire in un ambiente “in” e a farlo sapere tramite i blog e i social network, che agli abiti in passerella.
Oltre a ciò, le giornaliste criticano la poca autenticità dell’informazione delle blogger che postano outfit con abiti mandati appositamente dalle aziende per farsi pubblicità.
Dai commenti alla notizia riportata emergono varie sfaccettature del problema.
C’è chi accusa i brand della moda di invitare le blogger in base al numero di consensi che ottengono in rete, senza indagare sulla professionalità e sulle competenze di chi scrive gli articoli. E il problema si sposta, non tanto sull’avere un blog personale o scrivere per un giornale, ma sulla qualità dell’informazione, sulla motivazione che anima le scrittrici, sulla conoscenza e la passione.
Difatti è interessante notare che molte volte la blogger e la giornalista coincidono, trovando due spazi e due forme diverse di espressione, da un lato il blog e dall’altro la rivista.
Il commento di Angela di Saopmotion ci fa riflettere su questo: ”Io sono una blogger (poco fashion) e mi occupo di comunicazione. Trovo che il pensiero della “pioniera della rivolta” (e di molte giornaliste professioniste) denoti una scarsa conoscenza del settore pubblicitario. I media non convenzionali (nella cui definizione rientrano a pieno titolo i blog) sono, come le riviste e gli altri media tradizionali, dei veicoli pubblicitari di cui le aziende si avvalgono, sostenendo spese di entità abissalmente diverse, per raggiungere pubblici ben diversificati”.
E ci ricorda che blogger e giornaliste non sono in competizione. Ciò che si trova su una rivista di moda è diverso da ciò che si trova su un blog. Il blog è “on the road”, è a contatto con la realtà quotidiana, crea relazioni. Permette a chi scrive e a chi commenta quella libertà di pensiero e di espressione personale che non sono possibili tramite i canali tradizionali di comunicazione.
Tuzina di Tuzi Fashion Tips esprime bene il concetto in un commento all’articolo: “Sono d’accordo sul fatto che molte fashion bloggers non se ne intendono di moda, ma in realtà molti di questi blog (compreso il mio) non sono fatti per vantarsi di essere “esperti”, se lo fossimo avremmo mandato un cv a Vogue e non staremmo lì a preoccuparci di aggiornare un semplice blog!Quello che molti giornalisti – in molti campi – non capiscono (secondo me) è che il blogging ed il web in generale hanno cambiato il modo di fare informazione e di consumarla da parte dei lettori”.
Anche Cdt Colazionedatiffany sottolinea in un commento su Facebook la vicinanza delle Fashion Blogger alla vita reale : “noi passeggiamo, respiriamo, indossiamo,fotografiamo… Viviamo la MODA a 360 gradi”.
Il fenomeno del blogging è sempre crescente e questo ha portato ha un bisogno di definizione della materia di cui si sta parlando.
Resta da dire che aprire un blog per molte è un primo passo verso una carriera giornalistica, è una forma di gavetta per poter accedere a un mestiere che è ancora molto legato a un sistema di caste.
Alessandro in un commento su Facebook scrive “Secondo me una casta chiusa subisce gli stessi meccanismi dei matrimoni tra consanguinei. L’eccessiva “territorialità di campo” porta, a lungo andare, ad un’assenza di diversità e ad un calo di qualità”.
Il blogging è un’opportunità e una forma di democrazia, per molte rappresenta la possibilità di coronare un sogno che nasce da una passione e potrebbe trasformarsi in una professione.
Sonia di Trend and the City commenta che effettivamente chi posta i propri outfit personali non ha bisogno di andare alle sfilate per svolgere questa attività, ma che il blog per molte rappresenta un lavoro a tutti gli effetti e una forma di comunicazione innovativa che necessita delle stesse opportunità delle giornaliste tradizionali.
Voi cosa ne pensate?
14 gennaio 2012 | Categories: Senza categoria | Tags: blog, blogging, caste, cdt colazione da tiffany, commenti, Fashion blogger, giornalista, informazione, Milano, moda, outfit, patrizia finucci gallo, pfgstyle, pitti immagine uomo, qualità, rivista di moda, saopmotion, settimana della moda, social network, trend and the city, tuzi fashion tips | Leave A Comment »