E’ iniziata ieri la settimana dell’Alta Moda di Parigi con le collezioni della Primavera/Estate 2012.
Tra i grandi nomi che partecipano ci sono Versace, Christian Dior, Chanel, Giorgio Armani Privé, Givenchy, Elie Saab, Jean Paul Gaultier, Giambattista Valli, Yiqing Yin e tanti altri. Versace, dopo una lunga assenza dalle passerelle parigine del Haute Couture, ha aperto le danze di quest’anno. E’ dal 2004 che la maison non presenziava all’evento, e con questo suo ritorno porta una ventata di ottimismo e di orgoglio a tutto il Made in Italy. Donatella Versace, dopo la fortunata collaborazione con il marchio svedese H&M, è sulla cresta dell’onda.
Tra le blogger che hanno reso omaggio alla maison nei loro post, troviamo Sinèad del blog Film, Fashion e pop culture che dice di essersi completamente innamorata di questi abiti dallo stile guerriero, nei quali il corsetto sembra trasformarsi un’armatura. La collezione è infatti caratterizzata da corsetti impreziositi da borchie e inserti in metallo.
Ivan del blog Mime ci offre una descrizione molto dettagliata dei capi: “Le modelle indossano abiti dalla personalità forte, decisa, ma al contempo femminile: si hanno applicazioni di fiori e ricami ultra femminili, però, ciò che spezza questa allure de femme sono i tagli dei tessuti che deformano la morbida stoffa e la modellano portando, come risultato finale, un abito da super eroina.”
Guarda il video della sfilata di Versace!
Invece, Federica del blog Fashion Collision ci parla della collezione di Giambattista Valli e di come questo stilista abbia conquistato il cuore di Parigi. Gli abiti sono caratterizzati da pizzi, enormi fiocchi, piume e trasparenze.
Sempre Ivan del blog Mime ci offre un reportage molto accurato della sfilata che ha visto come protagonisti gli abiti di Bill Gayatten per Dior. Ivan sottolinea come questa nuova collezione rappresenti sia un rinnovamento per il brand che un ritorno alle origini. I colori sfumano dal grigio al nero, al bianco, lasciando il posto a qualche fugace apparizione di rosso e viola.
Si è da poco conclusa l’81 edizione di Pitti Uomo, una delle più importanti esposizioni della moda maschile a livello internazionale. L’evento è stato ospitato all’interno della Fortezza da Basso di Firenze dal 10 al 13 Gennaio e ha visto la presenza di 1073 espositori di cui 422 provenienti dall’estero.
A Pitti Uomo è subito seguita la settimana della Moda Maschile a Milano che si è conclusa ieri 17 Gennaio.
Le Fashion Blogger non potevano mancare ai due eventi, dei quali hanno raccontato il loro personale punto di vista e hanno fotografato sfilate e visitatori. Noi siamo andati a curiosare nella rete per scovare i blog più interessanti e portarvi uno sfaccettato quadro degli ultimi eventi sulla moda maschile visti dalle Fashion Blogger!
Per prima non poteva mancare Patrizia del blog PFGStyle che, dopo aver partecipato a Pitti Uomo, ci parla della borsa creata da Carla Braccialini, modellata su un disegno di Leonardo Da Vinci, e prodotta in edizione limitata (99 esemplari): la Pretiosa. Questa piccola opera d’arte, dal nome emblematico, è lavorata completamente a mano. Come dice Patrizia nel sottolinearne l’esclusività: “La Pretiosa non sarà da outfit e non la troverete on line, né fra qualche anno sarà depositata in sperduti outlet. Finalmente sarà solo un omaggio a sé stessi. A partire da marzo e per chi potrà permetterselo”.
Molte blogger che hanno partecipato a Pitti Uomo hanno preferito mostrarci le foto fatte ai visitatori, creando un ricco e fantasioso collage di scatti originali.
Tra queste Antonella, del blog La mode oui c’est moi, che dichiara che quest’esperienza è stata soprattutto “un’ ottima vetrina di street style”!
Irene di Irene’s closet, Veronica di Je Veronique, Valentina di The chic attitude e Noemi, sono state le fotografe ufficiali di Le Coq Sportfit. Durante il Pitti Uomo il quartetto è andato a caccia di persone solari dai visi simpatici e dai look cool pronte a lasciarsi immortalare! Nel complesso sembra che al Pitti Uomo si sia respirata un’aria scanzonata e molte delle blogger si sono veramente divertite.
Il clima alla settimana della moda di Milano sembra essere stato più formale ma si è rivelata anche questa un ‘esperienza molto densa per alcune Fashion Blogger.
Di Burberry sottolinea lo stile da gentiluomo che caratterizza il marchio e ci da un’esaustiva descrizione dei capi: “in passerella trench monopetto, montgomery con chiusure da valigia, giacche field extralarge e corte da equitazione trapuntate, bomber corti e degli accessori da urlo, dalle borse portadocumenti borchiate agli ombrelli in stile collage con il manico formato da teste di animali”.
Sulla sfilata di Zegna vediamo anche il punto di vista di Valentina di Factory Style che ci dice che Paul Surridge è il nuovo stilista del marchio e che è stato molto acclamato alla fine della sfilata. Ci descrive i colori e le linee in modo preciso: “blu navy , antracite, ebano, kaki, bordeaux, colori brillantissimi come color blu elettrico, zaffiro, rosso arancio, smeraldo, spesso giocati su ampi contrasti. Giacche e pantaloni smilzi, con giacche dalle spalle morbidi, cappotti lineari e un po’ militari con ampie tasche interne”.
La tensione che già da tempo si sentiva nel regno della moda è esplosa.
In Febbraio a Milano si terrà la settimana della moda e le giornaliste sfidano il sistema con una provocazione: non presenzieranno alle sfilate se le maison inviteranno le fashion blogger all’evento.
La prima a informarci è Patrizia Finucci Gallo del blog pfgstyle, con un articolo che ha suscitato nel giro di un’ora un incalzante coro di commenti.
Patrizia racconta che la notizia le è giunta ieri sera, alla conclusione di Pitti Immagine Uomo, in un clima informale, da una giornalista che riportava il malcontento comune della categoria.
Ciò che lamentano le giornaliste è la presenza in prima fila alle sfilate di persone con scarse competenze in fatto di moda, più interessante a comparire in un ambiente “in” e a farlo sapere tramite i blog e i social network, che agli abiti in passerella.
Oltre a ciò, le giornaliste criticano la poca autenticità dell’informazione delle blogger che postano outfit con abiti mandati appositamente dalle aziende per farsi pubblicità.
Dai commenti alla notizia riportata emergono varie sfaccettature del problema.
C’è chi accusa i brand della moda di invitare le blogger in base al numero di consensi che ottengono in rete, senza indagare sulla professionalità e sulle competenze di chi scrive gli articoli. E il problema si sposta, non tanto sull’avere un blog personale o scrivere per un giornale, ma sulla qualità dell’informazione, sulla motivazione che anima le scrittrici, sulla conoscenza e la passione.
Difatti è interessante notare che molte volte la blogger e la giornalista coincidono, trovando due spazi e due forme diverse di espressione, da un lato il blog e dall’altro la rivista.
Il commento di Angela di Saopmotion ci fa riflettere su questo: ”Io sono una blogger (poco fashion) e mi occupo di comunicazione. Trovo che il pensiero della “pioniera della rivolta” (e di molte giornaliste professioniste) denoti una scarsa conoscenza del settore pubblicitario. I media non convenzionali (nella cui definizione rientrano a pieno titolo i blog) sono, come le riviste e gli altri media tradizionali, dei veicoli pubblicitari di cui le aziende si avvalgono, sostenendo spese di entità abissalmente diverse, per raggiungere pubblici ben diversificati”.
E ci ricorda che blogger e giornaliste non sono in competizione. Ciò che si trova su una rivista di moda è diverso da ciò che si trova su un blog. Il blog è “on the road”, è a contatto con la realtà quotidiana, crea relazioni. Permette a chi scrive e a chi commenta quella libertà di pensiero e di espressione personale che non sono possibili tramite i canali tradizionali di comunicazione. Tuzina di Tuzi Fashion Tips esprime bene il concetto in un commento all’articolo: “Sono d’accordo sul fatto che molte fashion bloggers non se ne intendono di moda, ma in realtà molti di questi blog (compreso il mio) non sono fatti per vantarsi di essere “esperti”, se lo fossimo avremmo mandato un cv a Vogue e non staremmo lì a preoccuparci di aggiornare un semplice blog!Quello che molti giornalisti – in molti campi – non capiscono (secondo me) è che il blogging ed il web in generale hanno cambiato il modo di fare informazione e di consumarla da parte dei lettori”.
Anche Cdt Colazionedatiffany sottolinea in un commento su Facebook la vicinanza delle Fashion Blogger alla vita reale : “noi passeggiamo, respiriamo, indossiamo,fotografiamo… Viviamo la MODA a 360 gradi”.
Il fenomeno del blogging è sempre crescente e questo ha portato ha un bisogno di definizione della materia di cui si sta parlando.
Resta da dire che aprire un blog per molte è un primo passo verso una carriera giornalistica, è una forma di gavetta per poter accedere a un mestiere che è ancora molto legato a un sistema di caste.
Alessandro in un commento su Facebook scrive “Secondo me una casta chiusa subisce gli stessi meccanismi dei matrimoni tra consanguinei. L’eccessiva “territorialità di campo” porta, a lungo andare, ad un’assenza di diversità e ad un calo di qualità”.
Il blogging è un’opportunità e una forma di democrazia, per molte rappresenta la possibilità di coronare un sogno che nasce da una passione e potrebbe trasformarsi in una professione.
Sonia diTrend and the City commenta che effettivamente chi posta i propri outfit personali non ha bisogno di andare alle sfilate per svolgere questa attività, ma che il blog per molte rappresenta un lavoro a tutti gli effetti e una forma di comunicazione innovativa che necessita delle stesse opportunità delle giornaliste tradizionali.
Voi cosa ne pensate?
Abbiamo curiosato nei blog di molte fashion addicted e non mancano i consigli per riuscire a cogliere al meglio le occasioni che i saldi invernali possono offrire.
Innanzitutto, un punto su cui molte sembrano essere d’accordo è quello di crearsi una lista in anticipo di ciò che si desidera per non finire a girovagare a caso nei negozi e ritrovarsi a comprare cose che poi finiscono a impolverarsi negli armadi. Come direbbe Anna Dello Russo, portare a casa solo capolavori!
Su quale periodo sia migliore per andare a fare shopping ognuna ha la sua teoria che comporta pro e contro.
Se da un lato andare il primo giorno di saldi offre più possibilità di trovare i capi che ci interessavano maggiormente, dall’altro ci fa precipitare in un inferno di gomitate e di code chilometriche alla cassa, mentre per chi sostiene di andare a metà mese il problema è l’opposto: meno file ma minor possibilità di trovare il capo desiderato della taglia e del colore giusto.
Altro punto da tenere presente è il bilancio delle spese, per cui nella lista dei desideri sarebbe opportuno aggiungere anche alcune note sul budget disponibile per non rischiare di spendere più di quello che si sarebbe immaginato invece di fare affari.
Tra i consigli della rete si trova anche quello di puntare a capi di alta qualità e di marca che di solito non potremmo permetterci come ci dice Federica di Fashion Notes.
Italian Fashion Blogger ci descrive i quattro possibili comportamenti che i saldi generano negli acquirenti:
C’è chi preferisce muoversi in modo razionale e oculato, decidendo in anticipo dove andare, cosa comprare e quanto spendere.
Chi si muove in modo istintivo e vagabonda tra i negozi nella speranza del colpo di fortuna.
C’è chi i saldi invece non può neanche vederli e preferisce andare nei negozi prima che inizino per evitare la massa e per poter ancora trovare il capo d’abbigliamento dei desideri che poi potrebbe sparire il primo giorno.
E poi c’è chi fa affari da casa propria approfittando dei saldi on-line.
Sembra che tra le Fashion Blogger l’idea di partire già con una lista dei desideri vada per la maggiore anche se poi lasciano libero spazio alla fantasia nel momento in cui si trovano sul luogo, tentate da qualcosa di impensato.
E voi a quale tipologia appartenete? Come avete affrontato i saldi di stagione?
Fashion for Juliet, il grande evento italiano sull’innovazione e le tendenze nella moda che ha avuto luogo per la prima edizione nel Centro Storico di Verona a settembre del 2010, riparte quest’anno con il primo appuntamento della seconda edizione: la Fashion Night di Fashion for Juliet in programma per la notte del 6 ottobre nel Centro storico di Verona e organizzata con il patrocinio di Comune di Verona, Federmoda, Consorzio Moda, Distretto Verona Moda, Confcommercio Verona.
La fashion night di Fashion for Juliet non prevede solo l’apertura straordinaria dei negozi fino alle 23.00 e l’organizzazione di attività promozionali in-store (omaggi/micro eventi/sconti) attraverso un percorso guidato, ma anche altre attività in grado di valorizzare l’esclusività e gli aspetti artistico-innovativi della manifestazione.
L’obiettivo, anche con questo secondo appuntamento rivolto soprattutto al retail, è quello di portare a Verona l’eccellenza nell’innovazione per la moda che riteniamo possa essere rappresentata attraverso sperimentazioni artistiche in grado di portare il concetto di moda oltre la strumentalizzazione elevandolo ad arte così come l’innovazione tecnologica è in grado di elevare la comunicazione tradizionale a comunicazione interattiva/creativa.
Attraverso Fashion for Juliet vengono quindi ad integrarsi arte e new media per la moda, allo scopo di creare nella città negli anni un punto di riferimento per le tendenze, sperimentazioni e innovazioni in Italia e all’estero, anche grazie alla riconoscibilità internazionale del marchio “Giulietta” nel mondo.
Durante la fashion night verranno organizzati degli happening artistici in collaborazione con alcuni tra i più importanti partners del territorio relativi ad arte a cura dell’ Accademia di Belle Arti di Verona, musica a cura dell’ Accademia di Alta Formazione Musicale di Verona, danza a cura della Compagnia di Danza Sisina Augusta o degustazioni enologiche in collaborazione con le Donne del Vino. Inoltre sono previsti due contest destinati a fashion bloggers e young designers che saranno chiamati a realizzare outfit durante la serata e a comunicarli in diretta sui social media… chi sarà la Fashion Juliet 2011?
Si è conclusa sabato 18 settembre con un grande successo di critica la prima edizione di Fashion for Juliet, il primo grande evento italiano sull’innovazione e le tendenze nella moda con particolare attenzione ai nuovi interlocutori, strumenti e tecniche nate dal web 2.0, che ha avuto luogo nel Centro Storico di Verona dal 15 al 18 settembre 2010. Si apre ora la seconda fase dell’evento grazie ai nuovi strumenti digitali Fashion for Juliet 2.0: tutti i contenuti dell’evento saranno infatti pubblicati sul web per consentire ad aziende moda e interessati di vedere e ascoltare contenuti, relatori e defilè moda attraverso i canali social media, comodamente dall’ufficio o da casa (maggiori informazioni su www.fashionswash.com).
L’evento è organizzato dalla Diamond Communication, impresa veronese specializzata nella comunicazione e nel marketing innovativo per le aziende moda e patrocinato da Consorzio Moda e Distretto Verona Moda. Fashion for Juliet è un evento che prevede il coinvolgimento dei più importanti operatori della moda 2.0 in modalità 2.0, portando quindi il concetto di moda attiva e partecipativa della rete nella città per farla vivere agli addetti ai lavori ma anche ai cittadini attraverso workshops, conferences, fashion swap, brevi defilè delocalizzati sul territorio, appuntamenti b2b per buyers e addetti ai lavori e un coinvolgimento diretto anche dei negozi del centro storico della città attraverso delle azioni rivolte ai nuovi opinion leaders della retefashion bloggerse young designers ai quali verranno dedicati spazi outfit e vetrine.
L’evento Fashion for Juliet ha aperto i battenti mercoledì 15 settembre alle ore 17.00 con il Convegno “Contaminazioni tra moda, tecnologia, design, ecologia, industria: una tendenza vincente nel marketing d’impresa” che ha avuto luogo presso la Sala Convegni di Palazzo della Gran Guardia nel cuore di Verona. In tale occasione sono stati presentati dati e case history di alcune delle più importanti realtà aziendali territoriali e nazionali che hanno fatto della contaminazione la chiave del loro successo.
Palazzo della Gran Guardia, Convegno sulle contaminazioni
Grande successo ha registrato anche l’evento eco chic Fashion Swash Luxury, avvenuto la sera di mercoledì 15 settembre e realizzato in partnership con il Club Inner Wheel di Peschiera e del Garda Veronese, con il Club di Verona e con il Club di Verona Nord, che si è tenuto presso la prestigiosa cornice della Terrazza di Giulietta in Via Cappello.
L’evento prevedeva un Salottino culturale sulla moda ieri e oggi presentato dal giornalista Maurizio Pedrini, seguito da Aperitivo di Giulietta, Luxury defilè sulle note al pianoforte di Roberto Cetoli che ha suonato alcune delle più belle musiche di Romeo e Giulietta, Aperitivo di Giulietta con vini Valpolicella “Cara Giulietta” delle Cantine Massimago 1883 ed eco-chic boxes per la raccolta abiti usati in favore di Telefono Rosa Verona e Passepartout (ingresso su invito “Fashion Swash”).
Aperitivo Luxury presso la terrazza di Giulietta
Platea all’Evento Fashion Swash Luxury
Al salottino culturale “La moda ieri e oggi” durante evento Fashion Swash, moderato dal giornalista Maurizio Pedrini hanno partecipato:
Erminia Perbellini – Assessore alla cultura del Comune di Verona
Luisa Benedetti – Presidente Inner Wheel Club Peschiera del Garda
Carlina Degli Albertini – I mattoncini di Giulietta
Giulio Tamassia – Presidente Club di Giulietta
Sara Tieni – Giornalista Vanity Fair
Patrizia Belsito – Fashion Designer
Luxury Defilè a cura di (Trucco: Boni Cuk, Parrucco: Rita Agnoli): Baroni www.baroni.it Pelliccerie Erbavoglio, Via Mazzini 79 Verona Atelier Mancon, Piazzetta di Via Sole Verona Bottega Giuliana, Via C. Cattaneo 29 Verona
Salottino culturale, “La moda ieri e oggi”
Venerdì 17 e Sabato 18 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 presso Atelieritaliano in Via Dei Mutilati 8/a in centro a Verona ha avuto inizio la due giorni destinata agli addetti ai lavori del settore moda. Durante le Conferences i responsabili delle aziende hanno avuto la possibilità di approfondire gratuitamente con alcuni dei massimi esponenti internazionali del web 2.0 tecniche, strumenti e strategie per il marketing e la comunicazione dei brand moda.
Palazzo dei Mutilati ospita Fashion for Juliet
Degni di particolare nota gli interventi del Prof. Marco Camisani Calzolari che ha partecipato con un intervento sulla moda 4.0, di WGSN, società leader nel cool hunting che ha parlato delle tendenze moda 2012 e Mirco Campagnari di O.V.A.T. srl che ha spiegato ai presenti come attraverso la tecnologia sia possibile riciclare gli scarti dei tessuti industriali delle aziende moda per dare loro una nuova vita in altri settori tessili, producendo vantaggi sia in termini ecologici che produttivi.
Prof. Marco Camisani Calzolari
Contemporaneamente fashion bloggers, young designers e studenti moda hanno avuto la possibilità di partecipare sempre gratuitamente ai Workshops, class sessions di 1.30 min per conoscere tecniche e professioni della moda 2.0. Di particolare rilevanza il contributo dell’Accademia Cignaroli che per l’occasione ha prestato il calco originale della statua di Giulietta ed è intervenuta con un importante relazione a cura della Prof.ssa Anna Gili sul tema del design per la moda.
Allo scopo di portare il concetto di moda libero, creativo e interattivo del 2.0 fuori dal web nelle strade della città per farlo rivivere ai partecipanti come elemento vivo di crescita sociale e culturale sono stati coinvolti 40 negozi del Centro Storico di Verona che dal 15 al 18 settembre hanno ospitato materiale promozionale relativo all’iniziativa o vere e proprie azioni per Fashion Bloggers, che potevano entrare nel negozio e realizzare i propri outfit, Young Designers, che sono stati selezionati per un’esposizione in vetrina; sono stati inoltre allestiti Eco Chic Boxes, per la raccolta abiti usati in favore di Telefono Rosa Verona e Passepartout.I negozi che hanno ospitato l’operazione Fashion for Juliet Loves Shops e le vincitrici del Contest Giulietta 2010 sono:COIN – Via Cappello 30SWAROVSKI – Via Mazzini 12ASTRID E VIOLA – V.lo Crocioni 3/APELLICCERIE ERBAVOGLIO – Via Mazzini 79CALIGOLA – V.lo Balena 3
Per enfatizzare la natura aperta e interattiva di “Fashion for Juliet” è stato infatti realizzato il “Contest Giulietta 2010” dedicato sempre a fashion bloggers e young designers chiamati a reinterpretare il tema di Giulietta, la mitica figura femminile resa celebre dalla penna di W. Shakespeare. Le fashion designers vincitrici del Contest Giulietta 2010 che hanno esposto nelle vetrine dei negozi sopra citati sono:
Il mio intervento si riferisce alla relazione che sussiste tra design e moda. Le due discipline sono strettamente connesse, per una serie di motivazioni. Per maggiore chiarezza affronterei la moda nell’accezione di ricerca strutturaledi una forma dalla quale può derivare una collezione di abiti e accessori.Cito anche alcuni importanti stilisti di riferimento come: Roberto Capucci, Issey Miyake, Gianfranco Ferré, Yoshiki Hishinuma. Nell’arte invece importanti riferimenti sono Oscar Schlemmer con i costumi del “Balletto Triadico”, la Body art con Rebecca Horn.
Nel design sono interessanti anche i numerosi costumi di Alessandro Guerriero e Aberto Biagetti. Che ricalcano il balletto triadico nella versione dell’immagine pubblicitaria e pop.
Quando si parla della forma di un oggetto: abito, scultura, sedia, tavolo o altro…il rapporto con il design e con l’arte è immediato.
Per citare alcuni esempi relativi agli stilisti nominati: ricorderei il corpetto-busto di Miyake, con le forme femminili scolpite nel metallo, immagine icona degli anni 80, come anche le geometrie degli abiti di Ferré o il kimono giapponese che è un’architettura per il corpo, così come gli abiti di Hishinuma che si gonfiano con il vento trasformandosi anche in scenografie ambientali.
Dalla ricerca formale può nascere una collezione di abiti o di oggetti di design. La “forma”, non è la sola componente di invenzione, ma va accompagnata da una ricerca dei materiali e delle tecniche o tecnologie produttive
Il mio lavoro di design sconfina in molti ambiti e territori culturali. Partirò dalla mia esperienza lavorativa per affrontare la complessità dell’ argomento.
La mia carriera professionale inizia proprio con un’importante mostra forse la prima che abbinava il trinomio arte moda design, dall’omonimo titolo a Prato nel 1981. Allora realizzai degli abiti particolari:” l’Abito sonoro”1984, “l’Abito Monumentale”1985, “il Vestito di Fiori 1987” e la performance “Persone dipinte” 1986.
Queste fortissime esperienze nelle quali concentrai molta energia creativa, spaziavano in ambiti culturali diversi: dalla performance d’arte, al design e alla moda, difatti l’Abito sonoro è stato presentato al Modit, nella settimana della moda a Milano e l’Abito di Fiori in una serata dello stilista Fiorucci.
Questo modo di approcciare il lavoro, spaziando e prendendo ispirazione da diversi ambiti disciplinari è una modalità che da molto ossigeno ad una disciplina, il cui rischio è sempre quello di chiudersi in se stessa in maniera introversa e di produrre dello styling, invece che innovazione.
Nella mia attività di docente di design, presso l’Accademia di Belle Arti di Verona, do molto spazio e importanza alla ricerca metodologica e all’approccio critico nel progetto, senza il quale è difficile raggiungere la qualità formale e culturale delle cose di cui ci circondiamo.
Anna Gili 2010
Anna Gili, “Abito sonoro” 1984
Anna Gili, “Abito di fiori” 1987
Anna Gili, mobile “Viso aperto”, Abitare il Tempo, Verona 2010
Produzione Carlo Poggio Design, Zerodisegno
Anna Gili, scultura “Elephant Planet”, Abitare il Tempo, Verona 2010
Realizzazione Volpe&Moschin
LAVORI DI ALCUNI STUDENTI DELLA SCUOLA DI DESIGN
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VERONA
Magazine Design n.0 Accademia delle Belle Arti di Verona
a cura di Enrico Gelosi e Luca Bressan
Coplete Coplete di Isabel Barufatto
Appenditondi di Michele Campanari
Sedia Tree di Andrea Nani Gremburqa di Monica Corghi
Per ulteriori informazioni: www.annagili.com
www.accademiacignaroli.it
“La bellezza è una promessa di felicità“ diceva Oscar Wilde e noi della Bottega Giuliana cerchiamo di mantenerla rispettando la donna nel suo essere, femminile ma pratica, grintosa ma sexy, moderna ma romantica, con abiti che rispecchino la personalità e lo stile di vita di ognuna ed anzi accentuandoli per creare un mix ecclettico di eccentrica sobrietà, di assoluta qualità e ricerca, dando in questo modo la possibilità alle nostre clienti di reinventarsi e di reinventare la moda stessa in qualunque momento per sentirsi sempre al passo con i tempi.
Questa la poesia a cui abbiamo potuto assistere in concreto all’evento Luxury di Fashion for Juliet! La Bottega Giuliana, infatti, ha portato i suoi capi in passerella, raccogliendo fragorosi applausi da tutta la platea! Ecco a voi le foto dell’evento.
Siete pronte? Domani, 17 settembre 2010, parte la due giorni di conference e workshop di Fashion for Juliet, nell’attesa vi allietiamo con l’outfit di Irene D’Agati del blog Non solo Borse , scatti stupendi del fotografo Emanuele Tortora.
La Giulietta 2010 pensata da Irene sa il fatto suo! è una donna che sceglie la propria vita masticando ogni metro, parole che Irene stessa ci ha suggerito ricordando i famosi versi di Francesco Guccini.
Grintoso è infatti l’outfit di Irene che sceglie di abbinare al vestitino viola una più aggressiva giacchetta in pelle!
Romeo e Giulietta atto IV, scena III
Giulietta
Un brivido lieve di fredda paura mi percorre le vene
e quasi gela il calore della vita. […]
La mia lugubre scena devo recitarmela da sola.
Vieni, fiala.
Complimenti a Irene per questa bella visione di donna forte e grintosa e complimenti al fotografo, che è riuscito a creare in una foto un vero e proprio racconto che si narra da sè, senza bisogno di tante spiegazioni! E a voi, è piaciuto il loro lavoro? Mi raccomando, vi aspettiamo tutti a Verona domani, 17 settembre 2010, si parte!
Mancom Maglia e Stile è una tessoria di alta moda. È una realtà di Verona che da più di 25 anni si impegna nella ricerca e realizzazione di tessuti e capi di maglia di alta qualità sartoriale, eseguendo capi di maglia su misura per donna e uomo.
La ricerca dei migliori filati, la passione e l’impegno da sempre contraddistinguono la nostra attività e le nostre creazioni: abiti da sera e da giorno, capospalla, cappe, cappotti, maglie e accessori – anche per la casa. Le collezioni cono contraddistinte da abiti dalla linea molto fluida ed elegante, con trame originali e colori raffinati per i clienti più esigenti. Tessuti di fibre pure come, per esempio, il cashmere, la seta, la lana di Tasmania, la lana cotta e il mohair conferiscono una speciale morbidezza. Disinvolta ed elegante è anche la moda maschile, di stile classico, che propone giacche, golf, gilet e cravatte abbinate.
Il nostro ultimo progetto riguarda la realizzazione di tessuti per l’arredamento e rappresenta un esempio della nostra produzione artistica.
Nella storia della tessoria Mancon non mancano eventi ed esposizioni in locations prestigiose come il Palazzo del Trecento di Treviso, il Palazzo della Gran Guardia di Verona, l’esposizione “Padova Couture” al Palazzo della Ragione di Padova e sfilate nazionali ed internazionali a Interlaken, Parigi, Treviso e Verona.
Le nostre crezioni, realizzate interamente a Verona, si rivolgono tanto a boutiques, quanto direttamente al cliente che apprezza l’originalità e la classe di capi unici su misura che durano nel tempo.
Mancon
Tessoria alta moda in maglia su misura
Sede
Via Bellere, 46/b
37051 Bovolone – Verona
Tel. 045 8010721
Fax. 045 7101126
Caligola Abbigliamento Uomo in centro storico a Verona è una realtà dal gusto squisitamente italiano, che offre competenza e professionalità nel settore dell’abbigliamento. Una giovane interpretazione del mondo maschile attenta ai dettagli che i nuovi titolari Davide Pegoraro e Giovanni Fiorio hanno voluto dare ad una bottega che da anni è punto di riferimento nella città scaligera. In vendita si trovano abiti rigorosamente prodotti in Italia, collezioni dalle vestibilità aggiornate perfetti da indossare al lavoro come nelle occasioni importanti. Le giacche riprendono lo stile sartoriale tipicamente napoletano, famoso per il decostruito e per la spalla camicia, ed il mondo inglese con scacchi, galles e tweed abbinati a toppe in contrasto e sottocolli colorati. Le camicie, i pantaloni e le maglierie completano uno stile pulito e discreto, ma sempre particolare nei dettagli e nella vestibilità, che contradistingue un uomo elegante, aggiornato, sempre alla moda. Ed infine gli accessori esprimono al meglio lo stile Caligola, sciarpe in cashmere e in lana, calze colorate, scarpe Made in Italy , cravatte sartoriali e prossimamente anche fragranze maschili adatte anche come idee regalo.
Tra i brand si potranno trovare De Petrillo Sartoria Napoletana, Daniele Denti, Geremia, Soho Firenze, Calzaturificio Gold Brothers, Calze Gallo, Cravatte Sartoriali e tante altre proposte di qualità.Aperto da lunedì a sabato: 9.30 – 12.30 / 15.30 – 19.30. Turno di riposo: lunedì mattina e domenica.
Caligola Abbigliamento Uomo – Vicolo Balena 3B / T.+39 045 590407.
Un pianoforte è molto più della somma delle sue parti la bellezza del suono emerge da innumerevoli dettagli compreso l’amore, l’esperienza, la sensibilità dei nostri tecnici. Uno sguardo all’interno della vasta gamma dei nostri pianoforti nuovi o rigenerati vi svelerà i molti segreti del suono
E’ con grande passione che Giuseppe Ferrarin restaurava, rigenerava pianoforti e organi fin dal 1933 e successivamente collaborava con un importante laboratorio milanese importatore dei pianoforti Rud.Ibach & Sons. L’attività è poi proseguita con la stessa passione dal figlio Fabrizio che assieme all’amico Francesco Zordan inaugurava nel Febbraio del 1987 il primo show room del “Il Pianoforte” a Verona. La strada era tutta in salita e la città pareva non accorgersi di loro, ma l’affezionata clientela, coltivata in anni di lavoro artigianale, non li deludeva. A poco a poco riuscirono a entrare con i loro pianoforti nelle case, nelle scuole e nelle più importanti istituzioni musicali di Verona e provincia e nel settembre del 2003 grazie al successo riscontrato è stata inaugurata la seconda show room, sempre a Verona, dedicata esclusivamente al luxury piano che garantisce all’azienda un mercato più vasto. Ad oggi “Il Pianoforte” rappresenta un appassionato punto di riferimento che risponde con mezzi tecnologici e qualificato staff di supporto alle precise esigenze dei pianisti: riparazioni, accordature, restauri, noleggio, servizi concerti, vendita pianoforti nuovi e usati.
Un soddisfatto cliente ma sopratutto un amico.
Il PIANOFORTE di F. & Z. snc Vicolo San Silvestro – 37122 Verona
01920260237
tel: 045.8034538
fax: 045.8034538
info@ilpianofortevr.com
kawai@ilpianofortevr.com www.ilpianofortevr.com
Oggi abbiamo visionato gli outfits di Stefania Finazzo e Giulia Alborghetti del blog Ginger Smile. Fino all’ultimo stiamo ricevendo materiale e faremmo il possibile per pubblicare tutto! Quindi non demoralizzatevi!
L’outfit di Stefania e Giulia, soprattutto in questa giornata piovosa, ci fanno venir voglia d’estate! Giulietta 2010 indossa maxidress o minidress, non esistono le mezze misure. Insomma, la nostra Giulietta non ama le vie di mezzo, sia nella scelta degli abiti che come stile di vita.
Il maxidress è supercolorato, non lascia intravedere le gambe, ma in compenso le spalle sono nude!
Ottima la scelta dello chignon, i capelli raccolti evidenziano non solo le spalle nude in tutta la loro interezza, ma soprattutto risaltano i particolarissimi orecchini!
Stile pakistano, con ovale in madreperla! Per un look grintoso e d’effetto!
Romantic la proposta minidress tinta unica! Rosa pastello e tessuti leggeri! Nonostante sia molto corto, nell’insieme l’abitino risulta meno vistoso. Un look sobrio, che colpisce per la sua semplicità!
Complimenti a Stefania e a Giulia! E voi cosa ne pensate? Vi piace il loro look? Non dimenticatevi di passare dal loro blog!
Ci siamo quasi, inizia il conto alla rovescia, Fashion for Juliet sta per iniziare! E ora è proprio il caso di dire “Fashion for Juliet aspetta tutte le Juliets del Web”, sì, ma a Verona! Ci sarete? Vi aspettiamo!
Smappo è una giovane startup italiana fondata da Roberto Cipollini. L’idea di Smappo è quella di creare un social network completamente basato sulla raccolta e condivisione degli eventi in ottica web 2.0, dove è l’utente a segnalare, gestire e promuovere i propri eventi geolocalizzandoli per una ricerca davvero innovativa.
Gli strumenti sviluppati da Smappo e dal suo founder, sono pensati per dare all’utente una serie di funzioni per smappare (neologismo che indica l’azione di segnalare su Smappo un evento), per condividerli su facebook o twitter e per promuoverli con la possibilità di inviare inviti e controllare le statistiche.
Con Smappo però si va oltre il “normale” social calendar e l’integrazione con la geolocalizzazione delle Google Maps rende l’intero progetto davvero interessante per l’approcio al geo tagging e ai nuovi trend in termini di applicazioni mobile e geo marketing.
Oltre ad offrire la possibilità di segnalare tutto quello che succede nella propria città, Smappo fornisce una serie di strumenti avanzati per chi vuole gestire ed organizzare un evento in proprio. Grazie agli Smappo Virtual Tickets si possono gestire le liste degli invitati, raccogliere le conferme di partecipazione, riscuotere i pagamenti nel caso di eventi a prezzo, sapere con anticipo quante persone parteciperanno al nostro evento e gestire l’ingresso all’evento tramite un innovativo sistema di tickets e QR codes.
Smappo ha anche una serie di widgets per poter integrare sul proprio sito il calendario degli eventi smappati o il form di registrazione, permettendo quindi di semplificare ed amplificare la promozione dei propri eventi.
Smappo è un “event network” 100% italiano e di questi tempi è una cosa rara che merita sicuramente la nostra attenzione.
Azienda che si occupa di stampa con un’esperienza tra le più lunghe nell’utilizzo della tecnologia digitale che la colloca ai vertici di settore, sia in termini di qualità che di quantità.
Utilizziamo le più moderne istallazioni in partnership tra gli altri con Xerox, Duplo, Heidelberg ecc… ad oggi le più evolute disponibili sul mercato.
E-color vanta già collaborazioni con nomi di prestigio della moda come Nike, Converse, Hugo Boss, Christian Dior e molti altri, che da anni si affidano alla nostra qualità, alla velocità e al servizio sempre preciso e puntuale.
Contattaci per una consulenza o un preventivo completamente gratuiti troverai un team di professionisti a tua disposizione per ogni esigenza.
E-color S.r.l. via Selinunte 2/a 37138 Verona – Italia Tel. +39 045 8104640 Fax +39 045 8109455 web: www.e-color.it
Massimago è una tenuta tra le colline veronesi dove l’arte, l’amore per la natura e vino riescono a comunicarti pace e armonia. A 20 minuti dal Balcone di Giulietta, Camilla vi ospiterà per vivere un weekend d’amore indimenticabile. Potrai avere a tua disposizione 4 diverse dimore: la casa Il Ciliegio, la casa L’Olivo, la casa La Vite, la casa Il Cipresso, immerse tra i vigneti, riscaldate dal fuoco del caminetto ed arredate con raffinata eleganza.
In campagna non ci si annoia mai, si può passeggiare nel bosco, raccogliere i frutti di stagione, organizzare corsi di cucina e rilassarsi nell’esclusivo centro benessere. Se sei un amante del vino, potrai riservare una degustazione dei nostri vini con abbinamenti particolari, potrai sorseggiare il Valpolicella Superiore 2008 vincitore della corona d’oro di Vini Buoni d’Italia. Prima di ripartire, potrai suggellare la tua promessa d’amore tra le mura del club di Giulietta, accanto al suo balcone, dove ti verrà consegnata
la pergamena come ricordo indelebile.
Per informazioni e prenotazioni info@massimago.com
Tel.+39(0)458880143 www.massimago.com
Avvalendosi di esperti collaboratori che operano sul mercato grafico fin dal 1985 con la prestampa, DEMASS s.r.l., sfruttando l’esperienza e la conoscenza acquisita nel colore e nell’immagine, si propone come azienda fornitrice di tutto ciò che è stampa digitale in grande formato. Stampiamo con macchine all’avanguardia e intagliamo su supporti di varia natura dando origine a prodotti di ottima qualità e durata che noi stessi andiamo a rifinire o decorare anche sul posto.
Il proprietario, Attilio De Martino ci spiega la filosofia dell’azienda: “Nel lavoro mi metto nei panni del cliente. La soddisfazione più grande è quando il cliente è contento. La filosofia aziendale è molto semplice, può sembrare quasi banale: dare il miglior servizio al miglior prezzo. Velocità, cura del dettaglio, professionalità e serietà. Curiamo la prestampa con la cultura del colore, impaginazione, rendering. Il grande formato è il nostro specifico. Con diversi tipi di macchine da stampa e da intaglio diversifichiamo i prodotti per dare sempre un ottimo servizio al cliente. La ricerca e la cura dei materiali come vinili adesivi, plastificazioni; teli morbidi come pvc, cotoni, poliestere; pannelli di diverso tipo, spessore e dimensioni ci permette di dare soluzioni interessanti per la comunicazione visiva.”
Villa Quaranta, dimora seicentesca, è una delle più incantevoli ville della Valpolicella Classica, territorio ricco di storia, cultura e tradizioni rinomato per i grandi Vini Rossi come l’Amarone.
Villa Quaranta è in una posizione strategica, a due passi dai suggestivi scorci del Lago di Garda e vicina al centro di Verona.
L’Hotel, il Centro Congressi ed Eventi, le Terme della Valpolicella con 2500 mq di benessere tra piscine termali, saune, palestra, centro benessere, il Ristorante Borgo Antico, la Cantina in Villa ed al tempo stesso il Parco e la Chiesetta medioevale sono il mondo di Villa Quaranta: unico, esclusivo, amico ed accogliente, attento e discreto. Villa Quaranta Park Hotel**** ama farsi conoscere, scoprire e vivere.
una realtà produttiva con 40 anni di esperienza, connotata
da una grande conoscenza del prodotto e della manualità,
che si è evoluta nel tempo puntando all’avanguardia nella tecnologia mantenendo un carattere artigianale.
L’evoluzione storica dell’azienda ha portato alla
creazione di una linea di cucine esclusiva che si identifica con il
marchio Mk. Mk si rivolge direttamente alla fascia alta del
mercato, in cui i contenuti di qualità, personalizzazione,
e tecnologia sono indispensabili.
Concept
continua il lavoro di Mk orientato al consolidamento del
concept aziendale: la matericità e manualità della realt�
artigianale italiana, insieme alla tecnologia e al rigore
funzionale indispensabile nell’ambiente cucina. due
aspetti che si combinano senza perdere le singole
identità, con una forte connotazione verso l’alta qualità.
Relatore: Marco Magnabosco
Attualmente consigliere di amministrazione con ruolo di Corporate Development Manager della Magnabosco S.p.A, società di produzione di arredamenti per interni cui fanno riferimento i marchi MK Style (MK Cucine, MK Bagni) e Mia Cucine.
MK parteciperà al Convegno “Contaminazioni” del 15 Settembre che si terrà in Gran Guardia dalle 17.00 alle 18.30. In tale occasione Marco Magnabosco, evidenzierà gli aspetti della contaminazione tra l’ecologia e design nell’arredamento d’interni, moda, ecologia ed industria.
Veronica Bettini, young designer di successo, sarà presente a Fashion for Juliet! Laureata con lode al Politecnico di Milano, vince numerosi premi, tra cui Who’s on Next 2008, indetto da Vogue e AltaRoma. Nonostante la giovane età ha già un ricco curriculum, ma ad attirare la nostra attenzione è stato soprattutto il MoodLab, di cui Veronica è promotrice: si tratta di un laboratorio in collaborazione con alcune aziende italiane, anche aerospaziali, specializzate in nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente. Si preannuncia davvero interessante l’incontro con l’artista. A seguire una breve descrizione dell’ultima creazione di Veronica, oggetto della conference.
“ Life on Mars” Collezione primavera/estate 2011
“Guerriera ardita, che succinta, e ristretta in fregio d’oro l’adusta mamma, ardente e furiosa tra mille e mille, ancor che donna e vergine, di qual sia cavalier non teme intoppo.”
Publio Virgilio Marone, Eneide
Le amazzoni iperboree della collezione p/e 2011, calano dal pianeta rosso vestite delle insegne marziali piu’ sfolgoranti: armature come loriche romane, cotte di cuoio medioevali, gorgiere futuristiche e tribali, ginocchiere e protezioni omerali da sport estremo.
“La collaborazione con sapienti e sensibili artigiani capaci di mettere mano loro e con rara maestria “guarire” le ferite provocate dall’usura e dal passare del tempo, ha fatto si che fosse un automatico passaggio quello di far loro realizzare, prima per me stessa e poi, via via, per gli altri, dei modelli di borse.
Modelli scaturiti dalla mia reinterpretazione di antiche e leggendarie forme, ove prediligo l’utilizzo di calde pelliccie in inverno e fresca rafia, tessuti, d’estate, a cui accosto pellami pregiati, esotici e non, sempre di ricercata qualità.
Sono convinta che oggi sia l’accessorio (scarpe, borse, cappelli, sciarpe, guanti, occhiali) il vero protagonista del guardaroba femminile e/o maschile; l’unico in grado di definire l’alternarsi / mutare delle stagioni; In ultimo, completo le mie borse, a seconda dell’ispirazione, di personalizzazioni singolari, o meglio di personalizzazioni alla personalizzazione già esistente!
Si perché ogni borsa è di per se (nasce come) un modello unico:è fatta a mano, non in serie, in numero limitato; veste solo materiali lussuosi e costosi;
E, come se tutto ciò non fosse sufficiente a farla e farvi sentire speciali, offre un ventaglio di particolarità aggiuntive non comuni;
Sulla base del modello prescelto posso confermare o modificare del tutto o in parte la tipologia, il colore, gli accostamenti di pelliccia, pellame, tessuti da utilizzarsi; riporto sul marchio della borsa il nome della persona o del negozio a cui è destinata.
Gli interni delle borse hanno una forte connotazione, colori luminosi; tinte choc come il rosso acceso, il fucsia il giallo zucca, il verde pistacchio… creano l’effetto di una “studiata” sorpresa, che ben si armonizza con l’insieme e a detta di coloro che le hanno acquistate, usate, amate, donano un’allure decisamente chic.
La conference: Veronica Bettini, “Life on Mars”, è prevista nelle giornate del 17 e 18 settembre 2010 presso Atelieritaliano, Via dei Mutilati 8/A Verona (preregistrazione obbligatoria) è possibile registrarsi a questo link: http://fashionforjuliet.smappo.com/
Giornaliste e fashion blogger: è guerra?
La tensione che già da tempo si sentiva nel regno della moda è esplosa.
In Febbraio a Milano si terrà la settimana della moda e le giornaliste sfidano il sistema con una provocazione: non presenzieranno alle sfilate se le maison inviteranno le fashion blogger all’evento.
La prima a informarci è Patrizia Finucci Gallo del blog pfgstyle, con un articolo che ha suscitato nel giro di un’ora un incalzante coro di commenti.
Patrizia racconta che la notizia le è giunta ieri sera, alla conclusione di Pitti Immagine Uomo, in un clima informale, da una giornalista che riportava il malcontento comune della categoria.
Ciò che lamentano le giornaliste è la presenza in prima fila alle sfilate di persone con scarse competenze in fatto di moda, più interessante a comparire in un ambiente “in” e a farlo sapere tramite i blog e i social network, che agli abiti in passerella.
Oltre a ciò, le giornaliste criticano la poca autenticità dell’informazione delle blogger che postano outfit con abiti mandati appositamente dalle aziende per farsi pubblicità.
Dai commenti alla notizia riportata emergono varie sfaccettature del problema.
C’è chi accusa i brand della moda di invitare le blogger in base al numero di consensi che ottengono in rete, senza indagare sulla professionalità e sulle competenze di chi scrive gli articoli. E il problema si sposta, non tanto sull’avere un blog personale o scrivere per un giornale, ma sulla qualità dell’informazione, sulla motivazione che anima le scrittrici, sulla conoscenza e la passione.
Difatti è interessante notare che molte volte la blogger e la giornalista coincidono, trovando due spazi e due forme diverse di espressione, da un lato il blog e dall’altro la rivista.
Il commento di Angela di Saopmotion ci fa riflettere su questo: ”Io sono una blogger (poco fashion) e mi occupo di comunicazione. Trovo che il pensiero della “pioniera della rivolta” (e di molte giornaliste professioniste) denoti una scarsa conoscenza del settore pubblicitario. I media non convenzionali (nella cui definizione rientrano a pieno titolo i blog) sono, come le riviste e gli altri media tradizionali, dei veicoli pubblicitari di cui le aziende si avvalgono, sostenendo spese di entità abissalmente diverse, per raggiungere pubblici ben diversificati”.
E ci ricorda che blogger e giornaliste non sono in competizione. Ciò che si trova su una rivista di moda è diverso da ciò che si trova su un blog. Il blog è “on the road”, è a contatto con la realtà quotidiana, crea relazioni. Permette a chi scrive e a chi commenta quella libertà di pensiero e di espressione personale che non sono possibili tramite i canali tradizionali di comunicazione.
Tuzina di Tuzi Fashion Tips esprime bene il concetto in un commento all’articolo: “Sono d’accordo sul fatto che molte fashion bloggers non se ne intendono di moda, ma in realtà molti di questi blog (compreso il mio) non sono fatti per vantarsi di essere “esperti”, se lo fossimo avremmo mandato un cv a Vogue e non staremmo lì a preoccuparci di aggiornare un semplice blog!Quello che molti giornalisti – in molti campi – non capiscono (secondo me) è che il blogging ed il web in generale hanno cambiato il modo di fare informazione e di consumarla da parte dei lettori”.
Anche Cdt Colazionedatiffany sottolinea in un commento su Facebook la vicinanza delle Fashion Blogger alla vita reale : “noi passeggiamo, respiriamo, indossiamo,fotografiamo… Viviamo la MODA a 360 gradi”.
Il fenomeno del blogging è sempre crescente e questo ha portato ha un bisogno di definizione della materia di cui si sta parlando.
Resta da dire che aprire un blog per molte è un primo passo verso una carriera giornalistica, è una forma di gavetta per poter accedere a un mestiere che è ancora molto legato a un sistema di caste.
Alessandro in un commento su Facebook scrive “Secondo me una casta chiusa subisce gli stessi meccanismi dei matrimoni tra consanguinei. L’eccessiva “territorialità di campo” porta, a lungo andare, ad un’assenza di diversità e ad un calo di qualità”.
Il blogging è un’opportunità e una forma di democrazia, per molte rappresenta la possibilità di coronare un sogno che nasce da una passione e potrebbe trasformarsi in una professione.
Sonia di Trend and the City commenta che effettivamente chi posta i propri outfit personali non ha bisogno di andare alle sfilate per svolgere questa attività, ma che il blog per molte rappresenta un lavoro a tutti gli effetti e una forma di comunicazione innovativa che necessita delle stesse opportunità delle giornaliste tradizionali.
Voi cosa ne pensate?
14 gennaio 2012 | Categories: Senza categoria | Tags: blog, blogging, caste, cdt colazione da tiffany, commenti, Fashion blogger, giornalista, informazione, Milano, moda, outfit, patrizia finucci gallo, pfgstyle, pitti immagine uomo, qualità, rivista di moda, saopmotion, settimana della moda, social network, trend and the city, tuzi fashion tips | Leave A Comment »