FASHION FOR JULIET 2011: la notte bianca della moda
Grandissima l’adesione dei negozi e grande affluenza
Si è conclusa ieri sera con un grande successo di numeri per le adesioni dei negozi (più di 80) e per la partecipazione da parte del pubblico la Fashion Night di Fashion for Juliet, avvenuta nel Centro Storico di Verona e organizzata con il patrocinio di Comune di Verona, Federmoda, Consorzio Moda, Distretto Verona Moda, Confcommercio Verona.
Tra le attività artistiche più significative si segnalano i danzatori e musicisti da Mariella Burani, che ha ospitato anche la ex miss Italia Silvia Battisti,


i ballerini breakers nelle vetrine di UPIM, i manichini viventi nelle vetrine

de Il Laccio e Penelope, la musica dal vivo nel negozio Alexander e le eclettiche performance dell’evento “Contaminazioni da Fashion Night” presso l’Accademia di Alta Formazione Musicale realizzate in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona, che assieme alla Compagnia di Danza Sisina Augusta e alle Donne del Vino hanno fornito gratuitamente ai negozi degli happening per l’intrattenimento dei clienti.

AUTORE FOTOGRAFIE: ERIKA HINEGK
Portare il concetto di moda oltre la strumentalizzazione elevandolo ad arte, questa la mission della seconda edizione….scopo pienamente raggiunto nella serata nonché importante incentivo per i negozi che hanno registrato importanti risultati anche nelle vendite ritenendo iniziative simili da ripetere ma soprattutto da allargare anche agli spazi del suolo pubblico e alle vie anche non centralissime dello shopping veronese.
Scopo della manifestazione, con questo secondo appuntamento rivolto soprattutto al retail, è quello di portare a Verona l’eccellenza nell’innovazione per la moda che riteniamo possa essere rappresentata dal connubio tra sperimentazione artistica, in grado di portare il concetto di moda oltre la strumentalizzazione elevandolo ad arte e innovazione tecnologica, in grado di elevare la comunicazione tradizionale a comunicazione interattiva/creativa. Attraverso Fashion for Juliet vengono quindi ad integrarsi arte e new media per la moda, allo scopo di creare nella città negli anni un punto di riferimento per le tendenze, le sperimentazioni e l’innovazione in Italia e all’estero, anche grazie alla riconoscibilità internazionale del marchio “Giulietta” nel mondo.
E’ancora in corso il contest riservato alle fashion bloggers chiamate a realizzare outfit nei negozi durante la serata e a comunicarli in diretta sui social media; gli utenti web avranno tempo fino alle ore 15:00 di oggi per votare lo scatto più cool che determinerà l’elezione della prima Fashion Juliet 2011.
Di grande richiamo anche l’iniziativa “Shopping Car”, le 3 auto Nuova Lancia Y con autista che hanno accompagnato i passanti al parcheggio più vicino dopo lo shopping.
Allegati:
1) Programma manifestazione completo disponibile da qui:
http://diamondftp.com/FashionNIght/PIEGHEVOLEFFJ_PAG1_2011.pdf
http://diamondftp.com/FashionNIght/PIEGHEVOLEFFJ_PAG2_2011.pdf
Tutti gli aggiornamenti agli eventi saranno disponibili sul sito ufficiale della manifestazione: www.fashionforjuliet.it visibile tramite QRCODE anche su mobile
2) Comunicazione:
-materiale promozionale dell’evento: diamondftp.com/ifashionnightverona6ottobre.zip
-canali social media dell’evento:
o FACEBOOK EVENTO https://www.facebook.com/event.php?eid=224686854256057
o FACEBOOK PAGE https://www.facebook.com/fashionforjuliet
o TWITTER http://twitter.com/#!/Fashion4Juliet
o YOUTUBE http://www.youtube.com/user/FashionforJuliet
o SITO INTERNET (in aggiornamento con la piantina negozi) www.fashionforjuliet.it
Per informazioni:

Diamond Communication
045 567222
FASHION FOR JULIET 2011: LA FASHION NIGHT
Fashion for Juliet, il grande evento italiano sull’innovazione e le tendenze nella moda che ha avuto luogo per la prima edizione nel Centro Storico di Verona a settembre del 2010, riparte quest’anno con il primo appuntamento della seconda edizione: la Fashion Night di Fashion for Juliet in programma per la notte del 6 ottobre nel Centro storico di Verona e organizzata con il patrocinio di Comune di Verona, Federmoda, Consorzio Moda, Distretto Verona Moda, Confcommercio Verona.

La fashion night di Fashion for Juliet non prevede solo l’apertura straordinaria dei negozi fino alle 23.00 e l’organizzazione di attività promozionali in-store (omaggi/micro eventi/sconti) attraverso un percorso guidato, ma anche altre attività in grado di valorizzare l’esclusività e gli aspetti artistico-innovativi della manifestazione.
L’obiettivo, anche con questo secondo appuntamento rivolto soprattutto al retail, è quello di portare a Verona l’eccellenza nell’innovazione per la moda che riteniamo possa essere rappresentata attraverso sperimentazioni artistiche in grado di portare il concetto di moda oltre la strumentalizzazione elevandolo ad arte così come l’innovazione tecnologica è in grado di elevare la comunicazione tradizionale a comunicazione interattiva/creativa.
Attraverso Fashion for Juliet vengono quindi ad integrarsi arte e new media per la moda, allo scopo di creare nella città negli anni un punto di riferimento per le tendenze, sperimentazioni e innovazioni in Italia e all’estero, anche grazie alla riconoscibilità internazionale del marchio “Giulietta” nel mondo.
Durante la fashion night verranno organizzati degli happening artistici in collaborazione con alcuni tra i più importanti partners del territorio relativi ad arte a cura dell’ Accademia di Belle Arti di Verona, musica a cura dell’ Accademia di Alta Formazione Musicale di Verona, danza a cura della Compagnia di Danza Sisina Augusta o degustazioni enologiche in collaborazione con le Donne del Vino. Inoltre sono previsti due contest destinati a fashion bloggers e young designers che saranno chiamati a realizzare outfit durante la serata e a comunicarli in diretta sui social media… chi sarà la Fashion Juliet 2011?
Fashion for Juliet/Conference: Anna Gili, "Design e Moda"

Nel design sono interessanti anche i numerosi costumi di Alessandro Guerriero e Aberto Biagetti. Che ricalcano il balletto triadico nella versione dell’immagine pubblicitaria e pop.
Quando si parla della forma di un oggetto: abito, scultura, sedia, tavolo o altro…il rapporto con il design e con l’arte è immediato.
Per citare alcuni esempi relativi agli stilisti nominati: ricorderei il corpetto-busto di Miyake, con le forme femminili scolpite nel metallo, immagine icona degli anni
80, come anche le geometrie degli abiti di Ferré o il kimono giapponese che è un’architettura per il corpo, così come gli abiti di Hishinuma che si gonfiano con il vento trasformandosi anche in scenografie ambientali.
Dalla ricerca formale può nascere una collezione di abiti o di oggetti di design. La “forma”, non è la sola componente di invenzione, ma va accompagnata da una ricerca dei materiali e delle tecniche o tecnologie produttive
Il mio lavoro di design sconfina in molti ambiti e territori culturali. Partirò dalla mia esperienza lavorativa per affrontare la complessità dell’ argomento.
La mia carriera professionale inizia proprio con un’importante mostra forse la prima che abbinava il trinomio arte moda design, dall’omonimo titolo a Prato nel 1981. Allora realizzai degli abiti particolari:” l’Abito sonoro”1984, “l’Abito Monumentale”1985, “il Vestito di Fiori 1987” e la performance “Persone dipinte” 1986.
Queste fortissime esperienze nelle quali concentrai molta energia creativa, spaziavano in ambiti culturali diversi: dalla performance d’arte, al design e alla moda, difatti l’Abito sonoro è stato presentato al Modit, nella settimana della moda a Milano e l’Abito di Fiori in una serata dello stilista Fiorucci.
Questo modo di approcciare il lavoro, spaziando e prendendo ispirazione da diversi ambiti disciplinari è una modalità che da molto ossigeno ad una disciplina, il cui rischio è sempre quello di chiudersi in se stessa in maniera introversa e di produrre dello styling, invece che innovazione.
Nella mia attività di docente di design, presso l’Accademia di Belle Arti di Verona, do molto spazio e importanza alla ricerca metodologica e all’approccio critico nel progetto, senza il quale è difficile raggiungere la qualità formale e culturale delle cose di cui ci circondiamo.

Anna Gili, “Abito di fiori” 1987
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VERONA

Magazine Design n.0
Accademia delle Belle Arti di Verona
a cura di Enrico Gelosi e Luca Bressan


Sedia Tree di Andrea Nani 
Gremburqa di Monica Corghi

Per ulteriori informazioni:
www.annagili.com
www.accademiacignaroli.it



















