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Le Fashion Blogger e la moda maschile

Si è da poco conclusa l’81 edizione di Pitti Uomo, una delle più importanti esposizioni della moda maschile a livello internazionale. L’evento è stato ospitato all’interno della Fortezza da Basso di Firenze dal 10 al 13 Gennaio e ha visto la presenza di 1073 espositori di cui 422 provenienti dall’estero.

A Pitti Uomo è subito seguita la settimana della Moda Maschile a Milano che si è conclusa ieri 17 Gennaio.

Le Fashion Blogger non potevano mancare ai due eventi, dei quali hanno raccontato il loro personale punto di vista e hanno fotografato sfilate e visitatori. Noi siamo andati a curiosare nella rete per scovare i blog più interessanti e portarvi uno sfaccettato quadro degli ultimi eventi sulla moda maschile visti dalle Fashion Blogger!

Per prima non poteva mancare Patrizia del blog PFGStyle che, dopo aver partecipato a Pitti Uomo, ci parla della borsa creata da Carla Braccialini, modellata su un disegno di Leonardo Da Vinci, e prodotta in edizione limitata (99 esemplari): la Pretiosa. Questa piccola opera d’arte, dal nome emblematico, è lavorata completamente a mano. Come dice Patrizia nel sottolinearne l’esclusività: “La Pretiosa non sarà da outfit e non la troverete on line, né fra qualche anno sarà depositata in sperduti outlet. Finalmente sarà solo un omaggio a sé stessi. A partire da marzo e per chi potrà permetterselo”.

Fonte:http: www.pfgstyle.com

Molte blogger che hanno partecipato a Pitti Uomo hanno preferito mostrarci le foto fatte ai visitatori, creando un ricco e fantasioso collage di scatti originali.

Tra queste Antonella, del blog La mode oui c’est moi, che dichiara che quest’esperienza è stata soprattutto “un’ ottima vetrina di street style”!

 

Anche Elisa di The gummy sweet è particolarmente entusiasta delle sue foto fatte ai passanti.

 

Molto simpatiche anche le foto di del blog The trend book che con occhio ironico e divertito fotografa i visitatori.

 

 

Irene di Irene’s closet, Veronica di Je Veronique, Valentina di The chic attitude e Noemi, sono state le fotografe ufficiali di Le Coq Sportfit. Durante il Pitti Uomo il quartetto è andato a caccia di persone solari dai visi simpatici e dai look cool pronte a lasciarsi immortalare! Nel complesso sembra che al Pitti Uomo si sia respirata un’aria scanzonata e molte delle blogger si sono veramente divertite.

 

 

Il clima alla settimana della moda di Milano sembra essere stato più formale ma si è rivelata anche questa un ‘esperienza molto densa per alcune Fashion Blogger.

Chiara di The blonde salad nel suo post ci parla delle sfilate di Ermenegildo Zegna e di Burberry.

La blogger scrive che, del primo marchio, ha apprezzato l’eleganza dei capi e l’accostamento dei materiali.

Di Burberry sottolinea lo stile da gentiluomo che caratterizza il marchio e ci da un’esaustiva descrizione dei capi: “in passerella trench monopetto, montgomery con chiusure da valigia, giacche field extralarge e corte da equitazione trapuntate, bomber corti e degli accessori da urlo, dalle borse portadocumenti borchiate agli ombrelli in stile collage con il manico formato da teste di animali”.

 

Sulla sfilata di Zegna vediamo anche il punto di vista di Valentina di Factory Style che ci dice che Paul Surridge è il nuovo stilista del marchio e che è stato molto acclamato alla fine della sfilata. Ci descrive i colori e le linee in modo preciso: “blu navy , antracite, ebano, kaki, bordeaux, colori brillantissimi come color blu elettrico, zaffiro, rosso arancio, smeraldo, spesso giocati su ampi contrasti. Giacche e pantaloni smilzi, con giacche dalle spalle morbidi, cappotti lineari e un po’ militari con ampie tasche interne”.


Giornaliste e fashion blogger: è guerra?

Fonte: chicchoice.it

La tensione che già da tempo si sentiva nel regno della moda è esplosa.
In Febbraio a Milano si terrà la settimana della moda e le giornaliste sfidano il sistema con una provocazione: non presenzieranno alle sfilate se le maison inviteranno le fashion blogger all’evento.
La prima a informarci è Patrizia Finucci Gallo del blog pfgstyle, con un articolo che ha suscitato nel giro di un’ora un incalzante coro di commenti.
Patrizia racconta che la notizia le è giunta ieri sera, alla conclusione di Pitti Immagine Uomo, in un clima informale, da una giornalista che riportava il malcontento comune della categoria.
Ciò che lamentano le giornaliste è la presenza in prima fila alle sfilate di persone con scarse competenze in fatto di moda, più interessante a comparire in un ambiente “in” e a farlo sapere tramite i blog e i social network, che agli abiti in passerella.
Oltre a ciò, le giornaliste criticano la poca autenticità dell’informazione delle blogger che postano outfit con abiti mandati appositamente dalle aziende per farsi pubblicità.
Dai commenti alla notizia riportata emergono varie sfaccettature del problema.
C’è chi accusa i brand della moda di invitare le blogger in base al numero di consensi che ottengono in rete, senza indagare sulla professionalità e sulle competenze di chi scrive gli articoli. E il problema si sposta, non tanto sull’avere un blog personale o scrivere per un giornale, ma sulla qualità dell’informazione, sulla motivazione che anima le scrittrici, sulla conoscenza e la passione.
Difatti è interessante notare che molte volte la blogger e la giornalista coincidono, trovando due spazi e due forme diverse di espressione, da un lato il blog e dall’altro la rivista.
Il commento di Angela  di Saopmotion ci fa riflettere su questo:  ”Io sono una blogger (poco fashion) e mi occupo di comunicazione. Trovo che il pensiero della “pioniera della rivolta” (e di molte giornaliste professioniste) denoti una scarsa conoscenza del settore pubblicitario. I media non convenzionali (nella cui definizione rientrano a pieno titolo i blog) sono, come le riviste e gli altri media tradizionali, dei veicoli pubblicitari di cui le aziende si avvalgono, sostenendo spese di entità abissalmente diverse, per raggiungere pubblici ben diversificati”.
E ci ricorda che blogger e giornaliste non sono in competizione. Ciò che si trova su una rivista di moda è diverso da ciò che si trova su un blog. Il blog è “on the road”, è a contatto con la realtà quotidiana, crea relazioni. Permette a chi scrive e a chi commenta quella libertà di pensiero e di espressione personale che non sono possibili tramite i canali tradizionali di comunicazione.
Tuzina di Tuzi Fashion Tips esprime bene il concetto in un commento all’articolo: “Sono d’accordo sul fatto che molte fashion bloggers non se ne intendono di moda, ma in realtà molti di questi blog (compreso il mio) non sono fatti per vantarsi di essere “esperti”, se lo fossimo avremmo mandato un cv a Vogue e non staremmo lì a preoccuparci di aggiornare un semplice blog!Quello che molti giornalisti – in molti campi – non capiscono (secondo me) è che il blogging ed il web in generale hanno cambiato il modo di fare informazione e di consumarla da parte dei lettori”.
Anche Cdt Colazionedatiffany sottolinea in un commento su Facebook la vicinanza delle Fashion Blogger alla vita reale : “noi passeggiamo, respiriamo, indossiamo,fotografiamo… Viviamo la MODA a 360 gradi”.

Il fenomeno del blogging è sempre crescente e questo ha portato ha un bisogno di definizione della materia di cui si sta parlando.
Resta da dire che aprire un blog per molte è un primo passo verso una carriera giornalistica, è una forma di gavetta per poter accedere a un mestiere che è ancora molto legato a un sistema di caste.
Alessandro in un commento su Facebook scrive “Secondo me una casta chiusa subisce gli stessi meccanismi dei matrimoni tra consanguinei. L’eccessiva “territorialità di campo” porta, a lungo andare, ad un’assenza di diversità e ad un calo di qualità”.
Il blogging è un’opportunità e una forma di democrazia, per molte rappresenta la possibilità di coronare un sogno che nasce da una passione e potrebbe trasformarsi in una professione.
Sonia di Trend and the City commenta che effettivamente chi posta i propri outfit personali non ha bisogno di andare alle sfilate per svolgere questa attività, ma che il blog per molte rappresenta un lavoro a tutti gli effetti e una forma di comunicazione innovativa che necessita delle stesse opportunità delle giornaliste tradizionali.
Voi cosa ne pensate?


Fashion for Juliet/Conference: "WGSN, Worth Global Style Network"

Wgsn é la società leader mondiale per la ricerca, l’analisi e le informazioni sulle tendenze nel mondo dello stile, della moda e del design.Lanciata all’inizio del 1998 dai fondatori Marc e Julian Worth, WGSN é diventato un elemento irrinunciabile per tutti coloro che fanno dello stile il loro cavallo di battaglia ed é riconosciuto da tutti i nostri utenti come il servizio piu dinamico e completo emerso online negli ultimi anni.

Il nostro raggio d’azione é globale: i nostri cool hunters viaggiano nei quattro continenti per cercare la materia prima per le vostre suggestioni, i nostri fotografi colgono le immagini per darvi costantemente nuovi spunti, i nostri esperti segnalano le tendenze che faranno la differenza sul mercato ed i nostri esperti di business vi tengono informati su tutto quello che si muove intorno al grande mercato degli stilisti, dei marchi e delle tendenze in generale.

A Londra, e nei nostri uffici di New York, Parigi, Milano, Hong Kong, Seoul, Los Angeles, Barcellona, Verona, Melbourne e Tokyo, piú di 200 persone compongono il nostro staff e rispondono quotidianamente alle esigenze delle principali aziende. Nello specifico ogni anno, vengono analizzate le principali settimane della moda, con oltre 30.000 foto delle sfilate per stagione caricate in tempo reale e circa 180 fiere di settore; inoltre 150.000 foto di vetrine dei negozi da ogni parte del mondo e 14.000 sketches e grafiche originali ad alta risoluzione sono consultabili e scaricabili in qualsiasi momento. Completa l’offerta un archivio di 12 anni con oltre 4 milioni di foto e bozzetti.

Contact person
Massimiliano Sarracino , Country Manager WGSN Italy
massimiliano.sarracino@wgsn.com
WGSN.com ; Corso Castelvecchio 25; 37121 Verona; Tel: +39 045 803 4054/ Fax:+39 045 803 4054

La conference: “WGSN, Worth Global Style Network” è prevista nelle giornate del 17 e 18 settembre 2010 presso Atelieritaliano, Via dei Mutilati 8/A Verona (preregistrazione obbligatoria) è possibile registrarsi a questo link: http://fashionforjuliet.smappo.com/