Fashion for Juliet/Conference: Prof. Marco Camisani Calzolari, "Fashion 4.0 – usare il web per conquistare il mondo. Cosa fare e cosa non fare".

Negli ultimi anni i paradigmi del marketing e della comunicazione sono cambiati profondamente. Il mondo è sempre più digitale ma le nuove logiche faticano a entrare in azienda nel modo corretto. L’innovazione necessaria passa attraverso percorsi che portano a cambiamenti obbligati spesso dirompenti rispetto all’organizzazione aziendale tradizionale. Apparenti nuove “mode digitali” si susseguono di anno in anno, serve un nuovo approccio ma soprattutto nuovi modelli interpretativi al fine di fornire gli strumenti adatti per comprendere e adottare correttamente nuovi strumenti realmente performanti, al di la delle mode del momento. L’intervento ha l’obiettivo di introdurre i principi delle nuove potenzialità della comunicazione aziendale e di marketing attraverso il Nuovo Web e grazie all’uso corretto dei nuovi strumenti digitali a supporto del Marketing, della Comunicazione, ma soprattutto della sostenibilità dei nuovi modelli di business a medio e lungo termine.Marco Camisani Calzolari
CEO & Founder
http://www.camisanicalzolari.com/
La conference: “Fashion 4.0 – usare il web per conquistare il mondo. Cosa fare e cosa non fare” è prevista nelle giornate del 17 e 18 settembre 2010 presso Atelieritaliano, Via dei Mutilati 8/A Verona (preregistrazione obbligatoria) è possibile registrarsi a questo link: http://fashionforjuliet.smappo.com/
CEO & Founder
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La conference: “Fashion 4.0 – usare il web per conquistare il mondo. Cosa fare e cosa non fare” è prevista nelle giornate del 17 e 18 settembre 2010 presso Atelieritaliano, Via dei Mutilati 8/A Verona (preregistrazione obbligatoria) è possibile registrarsi a questo link: http://fashionforjuliet.smappo.com/
Fashion for Juliet/Conference: Prof. Massimo Delogu, "EcoDesign nell’industria della moda"
Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali – Università degli Studi di Firenze
Oggi la necessità di realizzare beni che presentino, tra le varie caratteristiche, un elevato ecoprofilo nasce da varie esigenze di natura sociale, legislativa ed economica, promosse anche all’interno della cosiddetta Politica Integrata di Prodotto (IPP) dell’UE.
Perciò risulta fondamentale, oltreché strategico in termini di logiche di mercato, il ricorso a metodi e strumenti che favoriscano l’integrazione degli aspetti ambientali all’interno del processo di progettazione e sviluppo prodotto e la creazione di un rapporto sinergico e comunicativo tra tutte le competenze in esso coinvolte, con particolare riferimento ai designer ed ai tecnologi.
Perciò risulta fondamentale, oltreché strategico in termini di logiche di mercato, il ricorso a metodi e strumenti che favoriscano l’integrazione degli aspetti ambientali all’interno del processo di progettazione e sviluppo prodotto e la creazione di un rapporto sinergico e comunicativo tra tutte le competenze in esso coinvolte, con particolare riferimento ai designer ed ai tecnologi.
È per questo motivo che nel 2000 nasce, all’interno del Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali dell’Università degli Studi di Firenze, un team dedicato alla ricerca nell’ambito dell’EcoDesign, inteso come progettazione orientata verso la scelta di materiali, forme e strutture che rappresentino il miglior compromesso fra parametri ambientali e tecnico-economici.
In virtù di numerose collaborazioni con realtà industriali ed altri centri di ricerca italiani ed europei ed anche grazie ad importanti investimenti nel settore, l’attività di ricerca viene indirizzata verso quelle che si rivelano essere le reali necessità delle imprese, ovvero verso lo sviluppo di strumenti operativi e l’applicazione di metodologie di valutazione di impatto ambientale (LCA) per migliorare le performance in maniera pragmatica, all’insegna della massima concretezza e sostenibilità tecnico-economica.
In occasione di “Fashion for Juliet”, Massimo Delogu, coordinatore tecnico del gruppo di ricerca, si rivolgerà ad aziende operanti nel settore tessile e dell’abbigliamento, presentando una panoramica delle principali problematiche ambientali associate alle varie fasi del ciclo di vita dei prodotti del comparto e tratterà i principi dell’EcoDesign ed i metodi/strumenti ad oggi esistenti per investigare e migliorare l’efficienza energetica dei processi, ridurre gli scarti di produzione, recuperare e la rivalorizzare i materiali.
Particolare attenzione sarà dedicata agli scenari per la gestione dei rifiuti, siano essi provenienti dalle fasi pre-consumo (sfridi di produzione, capi scartati per non conformità) che dalle fasi di fine vita (restituzione di capi usati). Tali aspetti presentano, infatti, delle ripercussioni sulle fasi di progettazione, indirizzandole, attraverso linee guida, verso la scelta di materiali ecocompatibili e soluzioni costruttive più consone ai fini del recupero ed al riciclaggio per applicazioni “a ciclo chiuso” (per la realizzazione di prodotti nell’ambito dello stesso settore merceologico di provenienza) o a “ciclo aperto” (destinate a nuovi settori quali, ad esempio, edilizia, automotive, etc.).

Massimo Delogu
Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali
Università degli Studi di Firenze
Via S. Marta 3, 50139 Firenze – Italy
Office: +39.055.4796.513
Mobile: +39.348.8605.111
Fax: +39.055.4796.394
e-mail: massimo.delogu@unifi.it
La conference: “EcoDesign nell’industria della moda” è prevista nelle giornate del 17 e 18 settembre 2010 presso Atelieritaliano, Via dei Mutilati 8/A Verona (preregistrazione obbligatoria) è possibile registrarsi a questo link: http://fashionforjuliet.smappo.com/


